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venerdì 28 maggio 2010

IL NORMALE


E’ un essere mitologico, non esiste se non nell’immaginario collettivo. Il 95% circa delle persone si definisce un Normale, ma semplicemente perché non vuole ammettere a se stesso e tantomeno agli altri di appartenere ad una delle specie canoniche. A livello inconscio ognuno di essi percepisce la propria reale natura e la teme. Classico l’esempio dell’Invisibile che nell’atto di definirsi Normale cerca invano di ricordare l’ultimo messaggio ricevuto o dell’Investigatore che negando assolutamente di aver mai sofferto di gelosia recita mentalmente come un mantra tutti e 317 gli amici maschi della moglie. Solo il Guru sfugge a questa logica e, dimostrando un invidiabile allineamento tra inconscio e subconscio, aborrisce la definizione di Normale.

giovedì 27 maggio 2010

QUELLI CHE… HANNO SMESSO


Maschi e femmine tra i 25 e i 35. Si sono resi conto che la loro vita sociale stava morendo, che non avevano più valori, che i veri amici non si nascondono dietro ai pixel. La loro vita si è trasformata in una missione: sono evangelisti della realtà, crociati dei rapporti, martiri del contatto umano. Ricordano con dolore gli anni passati su Facebook, a chattare in continuazione, postare stupidi video e inutili canzoni. Se percepiscono nel loro interlocutore una crepa nelle proprie certezze, si infiltrano come l’acqua nei muri. Cercano di convincerli in ogni modo a smettere, assicurano loro che la vita sarà più bella, serena, che i legami famigliari riprenderanno vigore. Se incassano un “Ok, magari ci penso…”, felici chiudono Facebook e vanno a dormire.